Un gigantesco basta…


…se dovessi esprimere un desiderio per il 2009, al di là della pace nel mondo, salute eterna, fidanzarmi con George Clooney, essere scelta come co-protagonista per il prossimo film con Meryl Streep e solite cose, avrei una richiesta specifica:

veder sparire dall televisione italiana tutte le veline, letterine, meteorine, e qualsiasi altra -ina tettuta e seminuda il cui ruolo è sculettare per 30 secondi e sorridere ebetemente in camera.

     

Da persona che passa gran parte del suo tempo all’estero sono imbarazzata davanti ai commenti che il resto del mondo fa sull’Italia e la sua cultura TV.

“Ci sono ancora le donnine tettone in TV?” Mi chiedono ridendo come pazzi.

“Li fanno sempre i programmi con il comico maschio furbo che fa le battute e la bonona scema sculettante a fianco?” Domandano strabuzzando gli occhi.

“Ma le donne in Italia non si ribellano a vedersi trattate così?”  Vuole sapere la gente in Inghilterra, dove se la BBC dovesse presentare una velina in prima serata il giorno dopo Trafalgar Square sarebbe invasa di dimostranti che chiedono le dimissioni del direttore generale per offesa alla dignità femminile…  

Che posso rispondere? Ehm… evidentemente no, le donne in Italia non si ribellano. Non capisco come questo sia possibile, eppure è così. Siamo tornati indietro di 30 anni. Le donne hanno smesso di provare ad opporsi all’incombente maschilismo, al crescente cretinismo, e hanno deciso di accettarequesto perverso “gioco” come fosse il solo possibile. Bambine di 8 anni dicono che da grandi vogliono fare le veline e le mamme sorridono benignamente. Una povera giornalista 40enne osa presentarsi senza lifting facciale e tutte a commentare su quanto è invecchiata e grassa… Pure le femministe in Italia sembrano essere sparite… Che la tv sia piena di ragazzette sculettanti e tonte è una cosa normale, come la nebbia d’inverno, il tacchino a Natale e il caldo a Ferragosto. Meglio velina che disoccupata. Meglio sculettare che “perdere tempo” a studiare. E’ così che si diventa famosi e ricchi, mica con una laurea o anni di accademia. Poi si sposa un calciatore, ci si fa mantenere a vita e il gioco è fatto.

Evviva l’emancipazione!!!

Certo, tutto questo in Italia è normale come le raccomandazioni sui posti di lavoro, i governi che non vogliono riconoscere le coppie di fatto, il Vaticano che sostiene che la pillola inquina l’ambiente e Berlusconi indagato per corruzione. E’ una delle tante cose che rendono retrogrado, primitivo e povero (dentro, nell’anima) questo paese. Uno dei motivi per cui siamo culturalmente i fanalini di coda del mondo occidentale. Che vergogna…

Ecco io vorrei che nel 2009 le donne italiane si riunissero un giorno per gridare un gigantesco basta a questa immagine della femminilità da poster di Playboy. Che facessero una gigantesca pernacchia a tutte le -ine tettute della TV e sopratutto a chi le sceglie, le produce, le concepisce.

Perché il modello zoccola-velina non è l’unico. Andate all’estero e accendete la TV: non troverete alcuna biondona sculettante. Nel resto d’Europa le donne vengono ascoltate anche se arrivano in TV con la dolcevita… Incredibile ma vero… E’ possibile. Ma bisogna crederci…

Invece al momento tutte le donne che vanno in Tv o sui giornali, anche quelle brave, anche quelle intelligenti, è come se dovessero giustificare la loro presenza mostrando un po’ di coscia o un po’ di tetta. Come se fossero convinte che senza quelle in vista gli uomini non concederebbero loro nemmeno 2 minuti del loro tempo. Come se fossero in dovere di farlo, per non fare brutta figura… Non importa se hanno 18 anni o 68, sembrano tutte Cher alla notte degli Oscar: scollature gigantesche, labbra e zigomi rifatti, trucco da “battaglia”… 

           

Sono orribili… Sono finte, bamboleggianti, sembrano stupide anche quando non lo sono. Parlano delle bombe su Gaza e nel frattempo stanno attente che le tette non escano dal push-up troppo strizzato… Annunciano un cantante e intanto col culo fanno le mossette. Spiegano come si cucina l’ossobuco e dalla maglia esce un capezzolo. Descrivono un progetto di legge e si tirano giù la gonna che a malapena copre il sedere.

E’ come se la TV italiana fosse uscita direttamente dall’immaginazione di un adolescente in crisi ormonale. Tutte le donne sono zoccole e pronte a dartela, alè!!

Perché questo è il sottiliSSSSimo messaggio subliminare della nostra TV. Le ragazzine di 12 o 13 anni che la guardano pensano che o sei figa e seducente, o sei orrenda e perdente. E’ talmente raccapricciante da diventare esilarante.  Non c’è più alcuna differenza fra pin up da strapazzo, presentatatrice attempata, attrice intellettuale o reporter… Il look zoccola è imperativo, pena l’essere considerata “cesso”, che in questa cultura primitiva è molto MA MOOLTO peggio che essere considerate scema o senza talento – prova ne sono le decine di incapaci che vengono scelte non solo come showgirl, ma come presentatrici e attrici – carabiniere, commissarie e Elise ombrose e solatie…  

Le “cesse”, che la maggiorparte delle volte sono semplicemente delle donne normalissime, magari con un chilo in più, o poco seno, o una faccia non rifatta in cui le rughe non si nascondono, possono ambire solo a fare le “comiche” (in Italia se non sei bella fai ridere, ovvio no?) o l’ intellettuale noiosa che va in onda su Rai3. Persino la Bignardi ha le iperscollature. Persino Bianca Berlinguer (Berlinguer!!!! per cosa hai lottato, poveretto?) ogni tanto arriva col reggiseno che le spunta dalla giacca bianca…

Unica eccezione di brutta di succsso è Maria De Filippi, che pur essendo il solo vero cesso della TV italiana (nel senso che ha ideato le peggiori cacche televisive degli ultimi anni) e meritevole solo di essere spedita con un cargo in Papuasia con biglietto di sola andata, è sposata con Costanzo e quindi intoccabile.

La mia amica Veronica Pivetti, ha la fama di quella brutta. Ora, la Veronica non sarà Monica Bellucci, ma è una ragazza carina, con una faccia simpatica. Certo, lei non si mette le scollature e non fa i sorrisini ammiccanti… Risultato: cessa. Lei lo usa a suo vantaggio perché è intelligente, e fa la Befana in prima serata, e meno male. Ma se sua sorella non fosse diventata presidente della Camera 10 anni fa, Veronica sarebbe stata ancora a Cologno Monzese, in Merak, a doppiare i cartoni. Perché quando era andata a Roma, agli inzi degli anni ’90, Veronica non l’aveva voluta nessuno. Perché non era “figa”.

Due mesi fa ho incontrato un agente a Roma. Questo mi ha fatto mille salamelecchi, parlandomi di quanto creda nel talento e di quanto apprezzasse il mio Cv, e mi ha detto che di certo mi avrebbe inclusa fra i suoi clienti. Prima di Natale, non avendo sentito più nulla, ed essendomi accorta che la mia foto non appariva sul sito dell’agenzia, l’ho contattato per sapere se era tutto ok. Risposta: sì, sì, ma non possiamo metterti sul sito perché le tue foto non vanno bene. Ora, le mie foto recenti sono credo tra le migliori che mi abbiano mai fatto. Ma guardando le foto delle attrici presenti non solo sul sito del mio agente ma di tutte le altre agenzie di Roma, mi sono resa conto che in Italia le foto da book ormai devono essere zoccole pure quelle. Sguardo ammiccante, scollatura, labbra socchiuse… Io mi rifiuto di fare quelle foto. Principalmente perché sono dotata di un forte senso dell’umorismo, e ritengo che per mettersi in certe pose occorra prendersi troppo sul serio.

“Aoh, guarda npo’ come so bona…”

occhi

hahahahahahahahahahah

E poi mi chiedono perché sto a Londra… Andate su Spotlight, che è l’elenco di TUTTI gli attori che lavorano in Gran Bretagna. Trovate solo primissimi piani. Sguardo dritto in camera, niente sorrisetti, niente labbra da pompino (e diciamolo chiaro e tondo!), niente scollature. Eppure…

Eppure mi risulta che le attrici inglesi vincano almeno un Oscar all’anno.

Quand’è stato l’ultima volta che un’attrice italiana ha vinto l’Oscar?

Aspetta che ci penso… Negli ultimi dieci anni niente…

Negli anni ’90 niente…

Negli anni ’80 niente… 

Come dite?

Anna come?

Magnani?

Millenovecento… quando? Ah, MILLENOVECENTO CINQUANTASEI… Ma va? 53 anni fa… Ma guarda… che strano, eh?

Altre domande?

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5 thoughts on “Un gigantesco basta…

  1. Cara Lara, cosa posso aggiungere a cio’ che hai gia’ detto? Hai ragione, troppa ragione!! Hai cosi ragione che quando vado in Italia la tv non la accendo nemmeno! Qui in Germania, come in Inghilterra, ad una prima puntata di “Striscia la coscetta” o “Chi vuol essere Velina” non ci sarebbe un seguito, nessuna seconda puntata!

    Il grosso problema della cultura Italiana e’ il non accettare il fatto che ci sono persone diverse a questo mondo e che la biodiversita’ vuol dire che ci sono donne (ma anche uomini!) dai corpi perfetti e altre normali o anche brutte.
    Ma la cosa che mi sconvolge e’ che se non aderisci allo stereotipo sei brutta. Nessuno si preoccupa di dire che ci sono tanti tipi di bellezza, e che quella della velina in TV e’ solo un’illusione: io in tv ci ho lavorato e posso assicurare che nessuno e’ perfetto, neanche le veline. Mi fanno ridere questi poveretti che leggono le riviste patinate e pensano che quelle facce siano davvero cosi lisce e perfette: eeehyyy! non sapete cos’e’ PHOTOSHOP?!

    Be’, io ho le mie smagliature, la mia cellulite, ma quando mi metto giu’ da guerra sono una gnocca da paura e senza filtri tv! E credo che il 99% delle donne sia cosi!

    Io spero sempre che un giorno le persone in Italia si ribelleranno a questi stereotipi, alle scemenze del papa, alla corruzione di Berlisconi, ma fino ad allora, lasciamoli fare cosi, lasciamogli farsi del male…

  2. Lara tu hai ragione, ma l’unica porta di ingresso nel mondo dello spettacolo e’ quella, quali altre porte ci sono, a parte sposare Costanzo, ma si puo’ usare solo poche volte (e l’hanno già usata in parecchie mi risulta)? Le Accademie? ah ah ah! Chiunque voglia andare in TV si deve prestare a fare la miss, la concorrente di reality, la aspirante velina, altro modo non esiste! Anche per fare un provino come comica a Colorado o a Zelig devi mostrare qualche cosa di scoperto. Per andare a cantare a X factor poi, devi piacere alla Ventura, ma è mai possibile? la piu’ rifatta del teleschermo.E per lavorare la brava Bignardi si è un po’ svestita, anche lei, come le telegiornaliste. Forse sono tutte un po’ esibizioniste, si svestono anche quando non ce ne sarebbe piu’ bisogno, come si spiega????? Hanno già dimostrato la loro professionalità! Allora, la loro religione è “Quello che conta è apparire, punto e basta”. La serata degli Oscar tanto qui non la vedono che i pochi che hanno SKY, perchè sforzarsi di prendere un Oscar???

  3. Però non sono d’accordo. Che la situazione sia questa, è evidente. Ma non è vero che appararire seminude è la sola porta per far spettacolo. E’ la sola porta in Italia, e solo in Italia, e perché si accetta che sia così. Perché nessuno si ribella, si lamenta, perché non c’è abbsatanza disgusto. Non credo che sia una questione di voler apparire da parte delle poche intelligenti che pure si prestano a questo gioco troglodita e maschilista, penso sia una specie di acquiescienza, è così e basta, e di paura che non facendo quel che fanno tutte si perda la popolarità. Questo è terribile perché significa che in Italia le donne sono indietro anni luce rispetto al resto del mondo. E che specie alle giovani generazioni si comunica un messaggio sbagliatissimo. Era meglio 20 anni fa. Le varie Carrà, Goggi e Cuccarini, non andavano in giro mostrando le tette ed erano brave. Perché un tempo si premiava comunque il talento, persino in Italia!!! Oggi no. Non basta andare in Tv a un reality per diventare famoso e ricco. E’ un’illusione. Ci riesce uno su centomila e gli altri novantanovemila disperati, che non studiano e non si preparano perché pensano che tanto basti andare al Grande Fratello, buttano via la loro vita. E’ una cultura pericolosa perché crea non solo un ruolo femminile sbagliato, primitivo, da bambola oggetto. Ma sopratutto perché crea l’illusione che non serva prepararsi. Ma non è così. E il solo modo di cambiare le cose è pensare che si possa farlo. E’ rifiutare questa situazione, non darla per scontata come se fosse naturale come il sorgere del sole. Non è naturale. Prova ne é che all’estero non esiste. le cose basta volerle. Invece ormai in Italia ci si è arresi allo status quo, così le cose non possono che peggiorare esponenzialmente. E’ davvero triste. Specie per le donne. Bisogna sforzarsi di prendere un Oscar, perché anche se non lo vinci, almeno ti prepari, studi, migliori, diventi una persona migliore che non si accontenta di andare al Grande Fratello a far sesso in diretta. Così come bisogna sofrzarsi e migliorarsi sempre, qualsiasi sia la carriera che si sceglie, non solo lo spettacolo. Se punti a zero, ottieni zero. se punti a 100, magari ottieni solo 50, ma puoi essere fiero di te stesso. Occrre produrre delle giovani donne che siano fiere di ciò che sono, che hanno degli scopi, degli ideali. Anche se non li raggiungono in pieno, non importa. L’importante è il percorso. Ma se l’ideale dominante è divemtare famosa, andare in TV a fare QUALSIASI COSA pur di farsi vedere, e sposare uno ricco… Questa è una vera tragedia.

  4. la TV italiana è piuttosto imbarazzante in effetti, non tutti i programmi di tutti i canali, ovvio, ma la maggior parte dei programmi della fascia oraria pomeridiana e di prima serata parla ad una popolazione di livello culturale basso/bassissimo di una fascia d’età over 60. E’ la TV nazional popolare di risposte d’azzardo con premi da sogno, di satira da sbarco e di esibizioni per lo più di carne di gente incapace a livelli surreali che DEVE apparire ad ogni costo, anche a scapito della propria dignità personale.
    Mi verrebbe da dire che questo vuole il mercato. Non me ne intendo niente ma ritengo che i palinsesti rispondano ad esigenze di tipo economico. Più gente guarda il programma, più la pubblicità che lo interrompe maleducatamente viene guardata, più lo sponsor paga. Il discorso che la TV di Stato, sovvenzionata dai contribuenti, dovrebbe fregarsene della logica economica per puntare sulla qualità sembra non potere essere applicato più tanto in questo nostro mondo di ladri…ma il discorso di Lucilla mi sembrava diverso. Il fatto è che conciarsi come ragazzine a 60 anni, anche da parte di donne di spettacolo la cui notorietà (bene o mal meritata) non è più in discussione, non risponde al bisogno di lavorare a tutti i costi ma al loro cattivo gusto. Le tette rifatte, il naso rifatto, il trucco troppo della Ventura non la fanno lavorare di più. Secondo me lei lavorerebbe anche senza questi accessori tanto ne sono iperprovviste le personaggine tutte uguali che popolano i suoi realprogrammi. E’ che lei si concia così perché proprio le piace….E’ una sorta di involuzione generale secondo me. Il modello pinup da noi si sovrappone al concetto di femminilità, sensualità, attrattiva, creando una gran confusione tra età, capacità, potenzialità. E’ quasi sempre vero che ad una donna piace piacere, soprattutto se va in video, soprattutto se la sua faccia è guardata da tanta gente. Semplicemente mi sembra che per piacere ci si ispiri ai modelli sbagliati, tutti troppo fisici, dipinti e ammiccanti. Di fatto le donne intelligenti alla fine si dimostrano tali, anche se fanno un po’ le civette. Sono tutte le altre poverette di cui parli tu, Lara, quelle che prima di esibire tutto ciò che hanno in video l’hanno esibito a qualcuno in privato (vien da pensare).Quelle che saranno condannate sempre comunque ad una notorietà drammaticamente effimera, che vengono usate per riempire studi televisivi a bassissimo costo con il massimo della resa. A chi piacciono ci si domanda…a tanti a quanto pare. Fa schifo se si pensa ai molti che hanno studiato tanto e sanno fare tanto e tanto avrebbero da dare…sì, fa schifo. Vivo in un paese in cui un culo e due tette dicon più di mille parole. Purtroppo.

  5. GRANDE!!! Un post così meritava un commento sintetico ed efficace. Sai che io da un pò, da un bel pò, mi vergogno di essere italiana? Soprattutto quando sono con colleghi stranieri o persone straniere di mia conoscenza…Non ci prendono molto sul serio… dopo avermi conosciuta mi chiedono se per caso non ho origini nordiche… Non voglio vantarmi ma neanche offendere i tanti italiani che la pensano come te o come me… voglio solo dirti che hai pienamente ragione. In bocca al lupo per la tua carriera in Inghilterra. Spero proprio che tu possa trovare la tua strada lì. Complimenti per la voce e per il tuo inglese! (Ho sentito la fiaba nel sample del tuo blog “professionale”).

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