udite, udite… il nano malefico è tornato


E purtroppo non mi riferisco ad un sequel del Signore Degli Anelli…

Berlusconi ha vinto le elezioni.

Un minuto di silenzio.

Condoglianze.

Che dire… Nemmeno la ri-elezione di Bush nel 2004 mi aveva lasciato così “basita”. Come allora mi chiedo a che punto debba arrivare l’idiozia di un politico perché la gente si convinca che è meglio non votarlo.

Io da domani mi spaccio per inglese. O anche spagnola. Anzi, spagnola è meglio, perché Zapatero è molto più tosto di Brown. Tanto in UK la differenza fra Spagnoli e Italiani non l’hanno mai capita.

Com’è possibile che gli italiani votino uno che – come ha appena annunciato la BBC – è stato sotto processo 6 volte, possiede più della metà dei media e non fa che ripiantarsi i capelli (se a avanti così fra un paio di mesi avrà un “afro” come Napo Orso capo) è una cosa che non riuscirò mai capire. In qualsiasi altro paese un personaggio del genere non verrebbe mai preso in considerazione. Se non forse da qualche reality show, come intrattenitore serale su un’isola deserta. Con la speranza che ci resti. Capisco chi vota Casini, persino chi vota la Lega o Storace. Almeno hanno degli obiettivi chiari. Io faccio il cattolico puro. Io faccio il razzista. Io faccio il cattolico puro razzista fascista viva il Duce. Chiaro no? Ma in che cosa credono quelli che votano Berlusconi? Di cosa si illudono? Come fai a credere a un piacione milanese arricchito che ride alle sue battute mentre tutti gli altri le trovano agghiaccianti? Uno che ha corrotto, uno che è solo fumo e ha già dimostrato più volte di essere un incapace… Uno che il mondo prende in giro, di cui c’è solo da vergognarsi… Va al di là della mia capacità di comprensione. E’ l’incarnazione dell’egosimo, dell’individualismo, dell’arroganza e del populismo più bieco.

Ma forse parto da un presupposto sbagliato. Vecchio. I “giovani” (imbecilli) che cantano “meno male che Silvio c’è” (in un call centre, notate bene…. ma non è un prendersi per il culo dal soli?) non si pongono il problema di “credere” in qualcosa. Berlusconi è non solo la vittoria dell’immagine sul contenuto – accusa semplicistica e probabilmente smentibile, qualcosa il suo programma lo contiene anche, per quanto discutibile… Silvio è la vittoria del marketing sugli ideali, della gestione azienda sulla politica intesa come visione complessiva del mondo. Il suo è un approccio totalmente utilitaristico che non solo ha il denaro (specie il suo) come valore fondamentale ma che non si pone la giustizia sociale, l’onestà, l’equità, il rispetto reciproco come presupposti. Da sempre lui si vanta di poter far funzionare l’Italia come ha fatto funzionare le sue aziende. Le sue soluzioni ai problemi sono sempre a breve termine, lui tampona senza avere un progetto vero che possa creare cambiamenti per il futuro del paese perché tali progetti si hanno solo quando si crede in valori di base. 

E’ vero che non si può rimanere legati a visioni superate e che dei comunisti duri e puri che litigano sempre non se ne può più. E’ giusto che la politica si rendaconto del cambiamento del mondo e si evolva di conseguenza. L’unione Sovietica non c’è più, in Cina hanno McDonalds, il comunismo marxista non funziona, ciao. Ma al di là della polarizzazione comumismo-capitalismo che non ha più ragione di esistere, i partiti politici hanno sempre avuto – ad eccezione di Forza Italia – delle forti idee sostenitrici che sono universali. E che non vanno perdute, come rischiamo al momento, se no è la fine. L’idea di un paese in cui il benessere economico sia sempre accompagnata solidarietà sociale, in cui si facciano riforme per distribuire più equamente le ricchezze, investendo nel pubblico, è il valore della sinistra, la sua idea di Stato. La Democrazia Cristiana e i suoi derivati credevano che alla base dello stato debbano stare valori cattolici. I liberali volevano la totale libertà dei mercati ecc. Berlusconi prende un po’ dall’uno e un po’ dall’altro, usando questo o quel valore quando gli fa comodo ma in verità non ne abbraccia nessuno. Sventola la famiglia (lui divorziato con figli da donne diverse, e pronto a piazzare veline e attricette all’amico di turno) ma solo per schierarsi contro la malefica sinistra dei pax. Cita l’aiuto economico alle famiglie ma solo come carità di stato non come tentativo di creare una maggiore equità sociale. I co-co-co li ha inventati il suo governo.

Il suo unico valore, la sola cosa che i suoi “giovani” sognano è il successo. Sempre più ricchi. Sempre più belli. Sempre più funzionali.

E’ la vittoria del Grande Fratello. IL concorrente con più carisma e più “X factor” vince la conta dei voti. Per lui sono aperte le porte della fama e dei soldi.

Questo è il sogno degli italiani. Che bello…

Ma la cosa peggiore e che mi fa più impressione in questo “day-after” è che in questa “Terza Rupubblica” dominata dalla non politica berlusconiana, in Parlamento non esisterà più ufficialmente la sinistra. Nessun partito con la dicitura socialista, o socialdemocratico, comunista. Niente. Ok, certe diciture – comunista – erano vecchie ma facevano parte della nostra storia. Veltroni – che pure ho votato perché non c’era altro modo per sperare di battere l’ignobile arcorese – ha venduto il “social” ed è rimasto con un americanissimo “democratico” in cambio di un pugno di voti cattolici. Che poi è vero che i cattolici italiani sono così bacchettoni da non votare un partito solo perché contiene la dicitura “social”? E’ vero che i cattolici non sarebbero disposti a votare un partito apertamente laico? Perché in Italia Chiesa e Stato non possono essere separati? Io non ci credo che i cattolici siano tutti così. La società si è evoluta. La Spagna è il paese più cattolico d’Europa. Ma la gente vota Zapatero. E non solo gli atei.

Il fatto è che coloro si pensava avrebbero disertato il PD perché troppo di centro per votare decisamente Bertinotti o una delle altre formazioni di sinistra “pura” sembrano semplicemente essere scomparsi. Dove sono finiti i comunisti? I rifondaroli? Eilà? Ci siete?? O siete entrati in clandestinità? Bertinotti mi fa una tristezza che se lo sapevo quasi lo votavo per simpatia. Molti dei suoi ex fedeli non sono andati a votare, dando retta ai vari predicatori alla Grillo o alla Radio 105 che in queste settimane hanno invitato all’astensione. Bravi, complimenti, sarete contenti adesso. Poveri illusi. Cosa pensavate di ottenere? Non lo sapete che quando la gente non va a votare i risultati sono sempre disastrosi e di solito a favore dei partiti più retrivi? E questo ne è la prova. Se quel 5% di astenuti fosse andato a votare non dico che avremmo vinto ma magari Sinistra arcobaleno sarebbe in Parlamento. Qualche seggio al nano malefico l’avrebbe portato via.

Penso a mio nonno comunista e alle sue battaglie. Penso a mio padre da sempre socialista. Alla storia delle fabbriche di Sesto San Giovanni, al movimento operaio, alle lotte studentesche. Cose che hanno formato la mia crescita. E adesso di tutto ciò, ufficialmente, in Parlamento non c’è traccia. Che impressione. Che vuoto. Forse è ora di cambiare ma non sono certa che questo sia una svolta positiva. La storia ha il suo valore, che piaccia o no.

Spero che Veltroni la smetta di fare il verso a Obama, la smetta di fare quello che sta in centro per cercare di accontentare tutti e risfoderi almeno qualcuno di quei principi su cui la sinistra si è sempre fondata. Per il momento c’è solo una sconfitta e una grande tristezza. Che schifo.

Viva Zapatero.

Veltroni, mi raccomando… come gridava Moretti a D’Alema, per favore, ogni tanto, dì qualcosa… dì qualcosa di sinistra!!!!! Almeno una volta al mese. Per noi poveri nostalgici.

 Questa vignetta è su Repubblica di oggi. La trovo un capolavoro. Spero che Altan non mi faccia causa.

 

Advertisements

2 thoughts on “udite, udite… il nano malefico è tornato

  1. Era sicuramente ora di cambiare ma purtroppo gli italiani, in mancanza di valide alternative, si sono lasciati abbindolare dalle promesse del nano settantenne…

  2. ghe nien de fa’, come dicono a milano, l’italia è un paese di destra, e gli slanci ideali non fanno più presa, se non su una morettiana “minoranza di persone”. e allora viva le minoranze!
    tristemente.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s